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Potete inviare segnalazioni con messaggio privato alla ns pagina Facebook (citando la fonte con link).
Ed eventualmente farci sapere se conoscete una nazione civile dove tutta questa gente possa continuare a stare in parlamento nella semi-indifferenza generale.
L'incredibile legislatura 2008-2013 (il Grande Saccheggio) è archiviata nell'omonima sezione. Per non dimenticare.
CONDANNATI, PRESCRITTI E IMPUTATI NEL PARLAMENTO ITALIANO (XVII LEGISLATURA)
(Esclusi gli indagati - Note a fondo pagina)
PDL
ANGELUCCI Antonio (PDL)
- ( ri-eletto in Lombardia ). Proprietario del giornale Libero, e potente imprenditore della sanità. E' a processo per truffa aggravata ai danni della Regione Lazio per un giro di degenze e presunte prestazioni gonfiate. Gli imputati avrebbero, in concorso tra loro, fatto risultare prestazioni sanitarie mai effettuate o incassato rimborsi di analisi in assenza delle necessarie autorizzazioni.
La truffa ammonterebbe, secondo l'accusa, a 163 milioni di euro.
Nel 2009 la Procura ne chiese gli arresti domiciliari, (che scattarono invece per il figlio Giampaolo e gli altri protagonisti di quella vicenda,funzionari ASL e dirigenti della Regione), ma il parlamento respinse la richiesta
L'AGCOM ha anche sanzionato la famiglia Angelucci, per avere percepito illegittimamente 34 milioni di euro dallo Stato (dal 2006 al 2010), violando la legge sui contributi pubblici all'editoria.
Indagato anche per abusi edilizi nel terreno della villa di sua proprietà sull'Appia Antica, zona sottoposta a vincolo archeologico
BARANI Lucio (PDL)
- (ri-eletto in Campania). A processo per abuso d'ufficio da sindaco di Aulla per aver favorito una discarica abusiva. Tra le sue opere memorabili, ad Aulla fece costruire un monumento a Bettino Craxi e ai "martiri di Tangentopoli", oltre a fare installare cartelli "Aulla, Comune De-DiPietrizzato".
BERLUSCONI Silvio - PDL ( 3 volte CAPO DEL GOVERNO 1994 - 2001/2006 - 2008/2011)

- Condannato in primo e secondo grado a 4 anni per frode fiscale (processo Mediaset ) : fondi neri per centinaia di milioni con l’acquisto a prezzi gonfiati di film USA. Uno schema fraudolento per l’acquisto dei diritti di trasmissione di film statunitensi sulle tv private di Berlusconi attraverso una serie di società off-shore.
E' stato anche condannato all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
- Condannato in primo grado a 1 anno per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. Per aver ricevuto e girato al Giornale (di suo fratello) la bobina rubata di una intercettazione sul caso Unipol, non trascritta e coperta da segreto istruttorio.
- A processo per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.
- A processo per corruzione nella presunta compravendita di parlamentari. Tra i capi d'accusa versamento di 3 milioni di euro all'onorevole De Gregorio per passare con il centrodestra durante il secondo governo Prodi
Nella sentenza del processo Mediaset c'è scritto:
" ideatore fin dai primordi del gruppo di un'attività delittuosa tesa ad una scientifica e sistematica evasione di portata eccezionale" (....) "..la particolare capacità a delinquere dimostrata nell'esecuzione del disegno, consistito nell'architettare
un complesso meccanismo fraudolento ramificato in infiniti paradisi fiscali, con miriadi di società satelliti e conti correnti costituiti esclusivamente in funzione del disegno delittuoso"
PRESCRIZIONI E AMNISTIE PRECEDENTI
- 1979 : Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della G.di Finanza nella sede dell'Edilnord società intestata a Umberto Previti ma di cui Berlusconi era proprietario unico. Agli agenti risponde di essere «un semplice consulente esterno addetto alla progettazione di Milano 2»; I militari, pur avendo riscontrato più di un'anomalia nei rapporti tra lo stesso Berlusconi e misteriosi soci svizzeri, chiudono l'ispezione.
I tre finanzieri poi faranno carriera: si chiamavano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo (iscritto alla loggia P2 insieme a Berlusconi) e Alberto Corrado.
Berruti, il capo-pattuglia , lascia la GdF pochi mesi dopo per andare a lavorare alla Finivest come avvocato d'affari. Arrestato nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell'inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza. In seguito viene eletto deputato di Forza Italia e del PdL, e poi condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento.
- 1990 Falsa testimonanzia sull'iscrizione alla LOGGIA MASSONICA P2 : La Corte d'Appello di Venezia nel 1990, essendo stata varata un'amnistia nei primi mesi di quello stesso anno, dichiarava il reato commesso ma estinto a causa dell' intervenuta aministia.
- FINANZIAMENTO ILLECITO al PSI di Craxi fino al 1992 (All Iberian 1): il 13 luglio 1998 il tribunale condannò Craxi a 4 anni di carcere e Berlusconi 2 anni e 4 mesi per finanziamento illecito (tangenti) Il processo finisce in prescrizione (per la riforma del reato di falso in bilancio e dei tempi di prescrizione fatta dal governo Berlusconi nel 2002)
- FALSO IN BILANCIO AGGRAVATO Fininvest : Il processo si è concluso con la prescrizione, dopo la riforma del reato di falso in bilancio e del'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dal governo Berlusconi
- FALSO IN BILANCIO MILAN - Secondo l’accusa, in particolare, i bilanci della società Milan furono «fraudolentemente falsificati» negli anni 1993 e 1994; Poi estesi tra il 1991 e il 1997. Il processo si concluse con la prescrizione perché il fatto non costituisce più reato dopo la riforma del reato falso in bilancio e dell'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dallo stesso governo Berlusconi
- FALSO IN BILANCIO E FRODE FISCALE nell'acquisto dei terreni di Macherio (1999). Per la frode fiscale (reato commesso) interviene l'amnistia come conseguenza del condono fiscale del 1994 del governo Berlusconi
- CONCORSO IN CORRUZIONE ATTI GIUDIZIARI Lodo Mondadori : Berlusconi era accusato (assieme a Cesare Previti, Attilio Pacifico, Giovanni Acampora e Vittorio Metta) di concorso in corruzione in atti giudiziari , per aver pagato i giudici di Roma in modo da ottenere una decisione a suo favore per l'acquisizione della Mondari
La Corte d'appello, su ricorso della procura, decide nel giugno 2001 che per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; Previti e gli altri imputati sono stati condannati in via definitiva, mentre per questo stesso episodio per Berlusconi è subentrata la prescrizione del reato di corruzione semplice dopo la riforma del reato falso in bilancio e del'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dallo stesso governo Berlusconi
( La sentenza di appello del processo Mondadori a carico di Previti, confermata dalla Cassazione, dice però esplicitamente che Silvio Berlusconi aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”)
In sede di Giustizia civile e di risarcimento, la Corte d'Appello ha condannato la Finivest a risarcire la Cir circa 560 milioni di euro
- FALSO IN BILANCIO FININVEST (dal 1989 al 1996) : secondo i giudici il gruppo Fininvest ha utilizzato, nel periodo che va dal 1989 al 1996, 65 società estere per movimentare e accantonare, fuori bilancio, circa 1550 miliardi di lire., Berlusconi avrebbe inoltre utilizzato parte dei 1550 miliardi per liquidare pagamenti riservati a Craxi, Previti e Squillante.Salvato dalla prescrizione e per la depenalizzazione del falso in bilancio dello stesso governo Berlusconi
- CORRUZIONE DEI GIUDICI Processo SME : Berlusconi era accusato di corruzione sui giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme e fu rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso con condanne per Previti e Squillante
Il ricorso della procura di Milano contro la sentenza di assoluzione viene rigettato dalla VI sezione penale della Corte di Cassazione il 26 ottobre 2007. Berlusconi esce così assolto definitivamente da questo processo. Non vi è dubbio, invece, che Cesare Previti, con fondi della Fininvest, abbia versato tangenti a magistrati romani per pilotare un giudizio cui la stessa Fininvest era interessata.
Il 30 gennaio 2008 Silvio Berlusconi è stato prosciolto per l'accusa di falso in bilancio nel processo SME, in quanto il fatto per il quale è stato imputato, a seguito della riforma sul falso in bilancio promossa dallo stesso governo Berlusconi, non costituisce più reato.
- CORRUZIONE (corruzione dell'avvocato Mills / FONDI NERI FININVEST) - Mills, già condannato in primo e secondo grado per corruzione a 4 anni e 6 mesi per aver ricevuto 600.000 dollari versati sul suo conto da Berlusconi, attraverso il manager Carlo Bernasconi e per aver detto il falso nell'ambito di 2 processi in cui era imputato Berlusconi.
Mills si salva con la prescrizione in Cassazione ma viene ritenuto colpevole . Nel febbraio 2012 , dopo numerosi episodi di ogni tipo che allungarono la durata del processo, anche per Berlusconi subentra la prescrizione per l'accorciamento di tempi di prescrizione fatta dal governo Berlusconi
CARIDI Antonio (PDL)
- (eletto in Calabria). A processo per omissione d'atti d'ufficio insieme al governatore della Calabria Scopelliti Il suo nome compare anche, sia nei verbali di un pentito di ndrangheta, che nelle carte della DDA di Genova che stava indagando sulla cosca Raso-Gullace-Albanese, e ricostruendo le attività illecite del boss Carmelo Gullace, “leader per tutto il nordovest dell'Italia” e scrive in un dossier consegnato alla Comm. parlamentare antimafia: “l’indagine ha consentito di documentare l’alacre attività di sostegno svolta, nell’ultimo voto regionale, da esponenti della cosca, anche con palesi intimidazioni, a favore del candidato Antonio Stefano Caridi"
D'ALI' Antonio (PDL)
- (ri-eletto in Sicilia) - A processo per concorso esterno in associazione mafiosa.Secondo l'accusa avrebbe intrattenuto a partire dagli anni 90, rapporti diretti o mediati con esponenti di spicco di Cosa Nostra, tra cui il boss Matteo Messina Denaro.
Tra i fondatori di Forza Italia nel 1994, è stato anche vice-ministro degli Interni nel secondo governo Berlusconi.
DI STEFANO Fabrizio (PDL)

- (ri-eletto in Abruzzo) - A processo per corruzione a TeramoFASANO Vincenzo (PDL)
- (ri-eletto in Campania) - Coinvolto in due procedimenti penali relativi alla gestione delle aree Asi di Battipaglia (Salerno). Condannato a 2 anni per concussione il 16 ottobre 2007, ma beneficia dell'indulto.FAZZONE Claudio (PDL)
- (ri-eletto nel Lazio) - A processo per abuso d’ufficio.L’inchiesta fu aperta dopo la scoperta di lettere di raccomandazione inviate da Fazzone quando era presidente del consiglio reg. del Lazio. Erano scritte su carta intestata della Regione e normalmente protocollate. Nelle missive si segnalavano persone da spostare o assumere alla Asl.
FITTO Raffaele (PDL)
- (ri-eletto in Puglia). - Condannato in primo grado a 4 anni per corruzione, illecito finanziamento pubblico ai partiti (tangenti) e abuso d’ufficio. Da governatore della Puglia, nella campagna elettorale del 2005, avrebbe ricevuto una tangente da 500.000 euro da Angelucci e in cambio fece assegnare alla Tosinvest l'appalto da 198 milioni di euro per la gestione delle residenze sanitarie assistite. L'ex ministro, capolista in Puglia alla Camera per il PDL, è stato ritenuto responsabile anche di uno dei due episodi di abuso d'ufficio, quello relativo allo stanziamento dei fondi per gli oratori destinati inizialmente all'impiantistica sportiva. Condannato anche all'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e ad 1 anno di inibizione a trattare con la pubblica amministrazione.FORMIGONI Roberto (PDL)

A processo con altre 11 persone per associazione per delinquere e corruzione. Da governatore della Lombardia sarebbe stato il “promotore e organizzatore” dell’associazione a delinquere e avrebbe garantito stabilmente tra il 1997 e il 2011 favori alla Fondazione Maugeri tra il 2002 e il 2011 al San Raffaele, oggetto quest’ultimo di un’indagine parallela. Un ingente flusso di finanziamenti regionali è stato garantito ai due centri di eccellenza, secondo i pm in cambio di favori goduti da Formigoni tramite il faccendiere ciellino Pierangelo Daccò, ritenuto l’uomo cerniera tra strutture private accreditate e la politica regionale.
Nel maggio 2013 è stato eletto presidente della commissione agricoltura del Senato
GALATI Giuseppe (PDL)
- (ri-eletto in Calabria) - A processo per corruzione in atti giudiziari e falso ideologico. Riguardo la revoca della delega a condurre l’inchiesta “Poseidone” sulla depurazione in Calabria e l’avocazione dell'inchiesta “Why Not” all'allora PM di Catanzaro Luigi De Magistris per le truffe sui fondi europei destinati alla Calabria. E' stato Sottosegretario all'Istruzione nell'ultimo governo Berlusconi
MANCUSO Bruno (PDL)
- A processo per voto di scambio insieme ad altri esponenti della giunta di cui era sindaco più alcuni presunti beneficiari dei favori dei politici in cambio del voto e di quello di parenti ed amici nelle elezioni amministrative del 2009, in cui fu confermato sindaco di S.Agata Militello (Messina) con il 70% dei consensi. - Imputato anche in un altro processo per furto d'acqua (aggravato e continuato in concorso).
Secondo l'accusa, nell'estate del 2008 , in penuria idrica e con una ordinanza nella quale il sindaco Mancuso obbligava ai cittadini di limitare il consumo d’acqua, un’autobotte comunale avrebbe fatto rifornimenti alla mastodontica villa con piscina dei fratelli Mancuso alla periferia del paese. (Alla magistratura venne inviato un esposto con riprese video)
Nella citazione a giudizio si legge “in concorso tra loro, Mancuso Bruno e Mancuso Giuseppe, nella qualità di mandanti ed effettivi utilizzatori del bene, Di Pietro e Piscitello quali intermediari e procacciatori degli autisti (...) di prelevare dal pozzo comunale di S.Agata , rilevanti quantità d’acqua pubblica, nonché di trasportare e scaricare le quantità prelevate nella conduttura collegata ad un pozzetto sito nel terreno di proprietà dei fratelli Mancuso (attività di trasporto eseguita più volte al giorno), nel periodo di vigenza dell’ordinanza n. 84/2008 del sindaco (in persona dello stesso Mancuso Bruno) che disponeva il razionamento dell’acqua medesima a causa del periodo di siccità. (...) . In S.Agata Militello nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2008."
MATTEOLI Altero (PDL)
- (ri-eletto in Toscana) - Nel 2006 venne rinviato a giudizio per favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio , per aver avvisato il prefetto di Livorno di un'inchiesta a suo carico per abusi edilizi nell'Isola d'Elba. Comincia il grottesco ping-pong .
Il Tribunale dei ministri di Firenze dichiara la sua non competenza e lascia il caso alla giustizia ordinaria (Procura di Livorno).
La procura lo rinvia a giudizio.
Dopo la prima udienza in ottobre, il Parlamento blocca il processo e solleva un conflitto di attribuzione tra poteri dello stato alla Corte Costituzionale contro il Tribunale di Livorno.
Corte che nel 2009 annulla la richiesta espressa dal Tribunale di Livorno, sostenendo che avrebbe dovuto essere il Tribunale dei Ministri a giudicare il ministro, previa autorizzazione da parte della Camera.
MESSINA Alfredo (PDL)
(ri-eletto in Lombardia) - Vice pres. del gruppo bancario- assicurativo MEDIOLANUM (Fininvest) è a processo per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta.MINARDO Nino. (PDL)
- (neo-eletto in Sicilia). Condannato nel marzo 2012 a 8 mesi per abuso d'ufficio . Fu arrestato dalla Guardia di Finanza e indagato per associazione a delinquere, truffa aggravata, malversazione ai danni dello Stato ed estorsione aggravata.
PARISI Massimo - PDL
- A processo per finanziamento illecito ai partiti, in relazione ai finanziamenti di 800.000 eur di Carboni alla Società Toscana Edizioni di Verdini (di cui è socio) per saldare i debiti della società.ROMANI Paolo - PDL
- (ri-eletto in Lombardia) A processo per peculato, nell'inchiesta l'inchiesta sugli sprechi e le spese astronomiche di assessori e dirigenti addebitati al Comune di Monza. (di cui è assessore all'EXPO). E' indagato anche per istigazione alla corruzione nella vicenda delle pressioni e sistematiche forzature per l’approvazione ad ogni costo della variante al PGT disegnata da Romani stesso. Un documento nel quale il terreno agricolo/fluviale della Cascinazza che appartiene a società riconducibili a Paolo Berlusconi diventava edificabile per svariate migliaia di metri cubi.
SAVINO Elvira (PDL)
- (eletta in Puglia) .A processo per concorso in riciclaggio a Bari. Accusata di aver fatto da prestanome fino al 2008 a un bancarottiere (Michele Labellante) ritenuto il cassiere del potente clan mafioso Di Cosola e Parisi. (Sacra Corona Unita). Era stata oggetto di intercettazioni, non utilizzabili però nel processo perché non era stata richiesta l’autorizzazione alla Camera.Sempre secondo l’accusa, la deputata del Pdl avrebbe anche fatto pressioni verso due Ministeri per favorire un progetto di edilizia universitaria gestito dalla stessa cosca.
Amica di Sabina Began (l"ape regina" di Arcore), con cui condivideva l'appartamento , salì agli onori delle cronache nazionali nell'inchiesta che coinvolse Giampy Tarantini, recentemente condannato per associazione a delinquere (corrompeva con denaro e prostitute in cambio di appalti). In questa vicenda non è mai stata indagata, anche se c'erano intercettazioni in cui i due parlavano dell’organizzazione di cene ad Arcore tra Berlusconi e alcune showgirl
SCAVONE Antonio Fabio Maria (PDL)
- (eletto in Sicilia) - A processo per abuso d'ufficio e truffa per un appalto di 1,7 milioni di euro. Condannato a pagare 371mila euro per danno erariale dalla Corte dei Conti quando era Direttore Generale dell'ASP 3 di CataniaSCIASCIA Salvatore (PDL)
- (ri-eletto in Lombardia). - Condanna definitiva a 2 anni e 6 mesi per la corruzione di membri della Guardia di Finanza. Ex ufficiale della Guardia di Finanza, poi passato a direttore dei servizi fiscali del gruppo Fininvest. Ha confessato di aver personalmente fatto pervenire ad alcuni finanzieri quattro tangenti da 100 milioni di Lire l'una, che dovevano servire ad assicurare delle verifiche fiscali più blande alle società Fininvest, Mediolanum, Mondadori, Edilnord e Telepiù.
SCILIPOTI Domenico (PDL)
- (ri-eletto in Calabria) - A processo per produzione di documenti falsi in merito ai debiti contratti non onorati. In sede civie condanna definitiva al risarcimento di 230.000 euro. E' indagato per corruzione insieme ad Antonio Razzi per la presunta compravendita di parlamentari del dicembre 2011
Nella relazione prefettizia che portò allo scioglimento del Comune di Terme Vigliatore (Messina) , si legge anche di Scilipoti, che ne fu assessore. Gli ispettori ministeriali scrissero:
“..quanto sopra si rappresenta al fine di evidenziare i collegamenti intercorsi tra Scilipoti Domenico, classe ’57, il quale ricoprirà nel 2002, seppur per breve tempo, anche l’incarico di assessore comunale al Bilancio nella Giunta Nicolò, con personaggi appartenenti ad una delle più importanti cosche della provincia di Reggio Calabria”.
Ha lanciato insieme a Sara Tommasi ed Alfonso Marra il movimento "Fermiamo le banche - contro l'usura e il signoraggio"
SERAFINI GIANCARLO (PDL)
- (ri-eletto in Lombardia) - Patteggiamento per corruzione.Ex capo carpentiere nei cantieri dell’Edilnord di Silvio Berlusconi a Milano 2 negli anni ‘70 e ‘80, poi assessore all’Economato nella giunta di Ombretta Colli (provincia di Milano), Consigliere Regionale della Lombardia, tesoriere di Arcore al posto di Giuseppe Spinelli, infine senatore.
TANCREDI Paolo (PDL)
- (ri-eletto in Abruzzo) - A processo per corruzione a Teramo per le presunte tangenti relative alla realizzazione di un impianto di essiccazione. Tra i suoi atti "memorabili" il 18 giugno 2010 presentò al Senato, come primo firmatario, tre emendamenti alla “manovra finanziaria” (condono edilizio, diritto di prelazione e condono fiscale tombale), al fine di sanare gli abusi perpetrati nelle aree protette ed i conseguenti sequestri ordinati dalla Magistratura.
VERDINI Denis (PDL)
(ri-eletto in Toscana)- A processo a Perugia per tentativo di associazione a delinquere e corruzione sugli appalti del G8 e post terremoto.
- Imputato anche a Roma per violazione della legge sulle società segrete (processo P3), per avere "costituito, organizzato e diretto un’associazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento, diffamazione e violenza privata”.
In particolare la Procura di Roma contesta a Denis Verdini, Marcello Dell’Utri e Flavio Carboni di aver costituito l’organizzazione segreta “allo scopo di gestirne l’attività e realizzarne gli scopi, sviluppavano una fitta rete di conoscenza nei settori della magistratura, della politica e dell’imprenditoria da sfruttare per i fini segreti del sodalizio e per il finanziamento di esso e dei suoi membri..(...)"
- A processo a Firenze per bancarotta e truffa nella vicenda dela gestione della Banca di Credito Cooperativo Fiorentino
LEGA NORD
BOSSI Umberto
- (ri-eletto in Lombardia) Condanna definitiva a 8 mesi per tangenti, (la maxi-tangente Enimont.)Indagato per truffa ai danni dello Stato nello scandalo dei rimborsi elettorali alla Lega Nord, che secondo gli inquirenti, sarebbero in parte stati utilizzati dalla famiglia Bossi.
CALDEROLI Roberto
- (ri-eletto in Piemonte) - Accusato di truffa allo stato (artifici e raggiri per volare da Roma a Cuneo per scopi privati su un aereo di Stato). Protetto dall'immunità ministeriale, il parlamento votò contro l’autorizzazione a procedere. PINI Gianluca
- (ri-eletto in Emilia Romagna) - A processo a Forlì per millantato credito. Avrebbe richiesto e ottenuto denaro da parte di un avvocato forlivese in cambio dell'impegno ad assicurargli la promozione all'esame per l'abilitazione alla professione. E' indagato anche per appropriazione indebita e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposta. Avrebbe usato lo scudo fiscale per far rientrare in Italia dalla Repubblica di San Marino 400mila euro precedentemente sottratti al fisco.
Fu tra i parlamentari che in Parlamento votarono a favore dello “scudo fiscale”, a suo tempo“
E' stato anche il promotore della legge sull'inasprimento della responsabilità civile dei giudici.
Un altro caso..
CROSIO Jonny
- (ri-eletto in Lombardia) - A processo a Sondrio per turbativa d’asta, concussione, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio con altri 20 imputati. Uno scandalo che nel 2010 ha colpito la Valtellina per il coinvolgimento e l’arresto di politici, amministratori locali, della Comunità Montana e imprenditori privati. Avrebbero esercitato pressioni su piccoli proprietari, minacciando l’esproprio, per far vendere i loro appezzamenti di terreno, a prezzi inferiori al dovuto, alla ditta Galperti, per agevolare la costruzione di una stradaSCELTA CIVICA (MONTI) - UDC
CESA Lorenzo (UDC)
- (ri-eletto in Calabria) Una vecchia gloria. Arrestato nel ‘93, poi condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata nello scandalo Anas (mazzette per 30 miliardi di lire). Comincia il penoso balletto:
la Corte d'Appello di Roma annulla la sentenza per vizio di forma, sostenendo una "incompatibilità" del Gip: il Tribunale dei Ministri, assegnato per via del coinvolgimento del ministro Prandini, non poteva, a loro dire, sostenere il ruolo accusatorio e doveva restituire la causa al Gip di Roma.
Il Gip di Roma dichiara poi gli atti del 2005 come "inutilizzabili" e dispose il "non luogo a procedere".
Intanto, subentra la beneamata prescrizione.
PISTORIO Giovanni (UDC)
- (eletto in Sicilia) Ex assessore regionale alla Sanità , condannato in sede civile a risarcire 49 mila euro alla Regione per danno erariale. Secondo i giudici, la spesa per finanziare nel 2006 la campagna pubblicitaria contro l'influenza aviaria sarebbe stata "inutile e ingiustificata". Le indagini hanno messo in luce come il progetto pubblicitario, per il quale la Regione pagò 98 mila euro, non fosse originale ma frutto di un'operazione di "copia e incolla" di pagine web.LANZILLOTTA Linda
- Condanna
in sede civile della Corte dei Conti per danno erariale per consulenze
ingiustificate (40 mila euro). I fatti risalgono a quando era assessore
al bilancio del Comune di Roma, nella giunta guidata dal sindaco
Rutelli.PD
BUBBICO Filippo
- (ri-eletto in Basilicata) - A processo per abuso d'ufficio a Potenza.
Sotto inchiesta anche della Corte dei Conti per consulenze ingiustificate quando era nell'ufficio di presidenza del cons.regionale della Basilicata.
Bubbico, fu anche al centro dell'inchiesta "Toghe Lucane", della Procura di Catanzaro. Indagine condotta dal pool dell'allora PM Luigi De Magistris che verteva su un presunto comitato d'affari comprendente politici, magistrati, avvocati, imprenditori e funzionari in odore di massoneria che avrebbe gestito grosse operazioni economiche illecite o illegittime in Basilicata, tra cui quella del complesso turistico Marinagri di Policoro
Bubbico, nel decreto di perquisizione, veniva definito il punto di riferimento politico apicale, nel comitato di affari al centro dell'inchiesta. Che avrebbe messo in luce, sempre a carico di Bubbico, ex presidente della Giunta regionale della Basilicata - "una logica trasversale negli schieramenti" con il "collante degli affari".
Tempo dopo, su richiesta del ministro della Giustizia, il CSM, avocò l'inchiesta al PM De Magistris, e ne ordinò il trasferimento, togliendogli le funzioni inquirenti.
Nel marzo 2011 l'intera inchiesta fu archiviata dai magistrati che lo sostiuirono, e tutti e trenta gli indagati furono prosciolti. Alcuni di questi magistrati però sono ora a processo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari insieme ad alcuni dei loro colleghi lucani a suo tempo indagati da De Magistris
Bubbico è stato nominato nell'Aprile 2013 fra i 10 "saggi" dal Pres. della Repubblica Napolitano per le riforme istituzionali.
OLIVERIO Nicodemo RIGONI Andrea
- (ri-eletto in Toscana) - Condanna in primo grado a 8 mesi per abuso edilizio, a Porto Azzurro.(Isola d'Elba). Subentra la prescrizione.
- (ri-eletto in Toscana) - Condanna in primo grado a 8 mesi per abuso edilizio, a Porto Azzurro.(Isola d'Elba). Subentra la prescrizione.BUBBICO Filippo
- (ri-eletto in Basilicata) - A processo per abuso d'ufficio a Potenza. Sotto inchiesta anche della Corte dei Conti per consulenze ingiustificate quando era nell'ufficio di presidenza del cons.regionale della Basilicata.
Bubbico, fu anche al centro dell'inchiesta "Toghe Lucane", della Procura di Catanzaro. Indagine condotta dal pool dell'allora PM Luigi De Magistris che verteva su un presunto comitato d'affari comprendente politici, magistrati, avvocati, imprenditori e funzionari in odore di massoneria che avrebbe gestito grosse operazioni economiche illecite o illegittime in Basilicata, tra cui quella del complesso turistico Marinagri di Policoro
Bubbico, nel decreto di perquisizione, veniva definito il punto di riferimento politico apicale, nel comitato di affari al centro dell'inchiesta. Che avrebbe messo in luce, sempre a carico di Bubbico, ex presidente della Giunta regionale della Basilicata - "una logica trasversale negli schieramenti" con il "collante degli affari".
Tempo dopo, su richiesta del ministro della Giustizia, il CSM, avocò l'inchiesta al PM De Magistris, e ne ordinò il trasferimento, togliendogli le funzioni inquirenti.
Nel marzo 2011 l'intera inchiesta fu archiviata dai magistrati che lo sostiuirono, e tutti e trenta gli indagati furono prosciolti. Alcuni di questi magistrati però sono ora a processo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari insieme ad alcuni dei loro colleghi lucani a suo tempo indagati da De Magistris
Bubbico è stato nominato nell'Aprile 2013 fra i 10 "saggi" dal Pres. della Repubblica Napolitano per le riforme istituzionali.
- (ri-eletto in Calabria) - A processo a Roma con altre 14 persone per bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale aggravata, in uno dei processi sullo scandalo del patrimonio immobiliare della ex DCPAOLUCCI Massimo
- (ri-eletto in Campania) - Condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale nello scandalo rifiuti di Napoli (560.000€). TOCCI Walter
- Da ex assessore del Comune di Roma, condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti (37.000 € ) per "non aver posto in essere (come doveva, quale assessore competente) i meccanismi atti a verificare la regolarità e la proficuità della gestione" ATAC/CRP (a loro volta condannate) dei parcheggi a pagamento nel Comune di Roma.SENATORI A VITA
ANDREOTTI Giulio
- Nel 2003 la Corte di Appello di Palermo stabilì per Andreotti il «reato di partecipazione all'associazione per delinquere (Cosa Nostra) concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», benché il reato commesso sia stato considerato estinto per sopravvenuta prescrizione. Prescrizione (confermata in Cassazione), che scattò nel dicembre 2002, pochi mesi prima della sentenza.
Nonostante questo è rimasto in parlamento da senatore a vita fino alla sua morte il 7.05.2013, a 94 anni.
Il giudizio universale lo attende.
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NOTE
1) - Condannati (anche in sede civile per malversazione di denaro pubblico), prescritti e imputati.
2) - Sono esclusi:
- le condanne per i c.d. reati "politici" o "d'opinione"
- i semplici indagati, sia perchè un elenco esatto è difficile da redigere, sia per non fare confusione, essendo in alcuni casi (attenzione: SOLO in alcuni casi) l'avviso di garanzia un atto dovuto.
3) - Le liste che (a quanto ci risulta) non hanno candidati che rientrano in queste categorie non vengono menzionate.
Gli indagati che risultano a oggi
ABRIGNANI Ignazio (PDL) - Indagato per dissipazione post fallimentare, nelle indagini sulla bancarotta della CIT, l’agenzia di viaggi dello Stato di cui era commissario straordinario. La CIT era stata acquisita dall'imprenditore campano Gerardo Soglia (pure lui candidato al Senato).
CONTI Riccardo (PDL) - indagato per truffa
CESARO Luigi (PDL) - indagato per favoreggiamento alla camorra
DE SIANO Domenico (PDL) -indagato per associazione a delinquere, peculato, abuso e truffa
GENTILE Antonio (PDL) - // (monitoraggio in corso) //
PILI Mauro (PDL) - Indagato per falso
ROMELE Giuseppe (PDL) - indagato per false dichiarazioni ai PM
RAZZI Antonio (PDL) - indagato per corruzione
RUSSO Paolo (PDL) - indagato per violazione legge elettorale
RIZZOLI Melania (PDL) - indagata per concorso in bancarotta
GENOVESE Francantonio (PD) - indagato per abuso d'ufficio
GULLO TINDARA Maria (PD) - Indagata per falso ideologico
FOLINO Vincenzo (PD) - Indagato per turbatriva d'asta
ASTORRE Bruno (PD) - Indagato per abuso d'ufficio. Faceva parte dell’ufficio di presidenza del consiglio reg. del Lazio nel quale si deliberavano gli stanziamenti. Sulla questione è in corso una inchiesta della Corte dei conti.
BILARDI Giovanni (Grande Sud) - Indagato per peculato
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