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L'INCREDIBILE  LEGISLATURA 2008-2013


(PER NON DIMENTICARE)


La presente scheda è stata chiusa a Febbraio 2013 e non è più stata aggiornata appositamente per immortalare come è terminata la legislatura.  L'ennesimo vergognoso quinquennio in cui è stato permesso a questa moltitudine di soggetti di rimanere in parlamento come se nulla fosse e continuare a saccheggiare il denaro pubblico

Molti di loro nel frattempo si sono salvati con la prescrizione, o grazie al sistema giudiziaro salva-corrotti vigente in Italia. per lo stesso motivo nche nei casi di condanna definitiva, quasi nessuno di loro è finito in carcere, grazie agli indulti Mastella , Cancellieri e ai decreti svuota-carcei dei governi Letta e Renzi



UN IMPUNITA' VERGOGNOSA E SENZA FINE





PDL - (52)   (RECORD DEL MONDO)




ANGELUCCI Antonio (PDL)
- Proprietario del giornale "Libero" e potente imprenditore della sanità.  Nel 2009 la Procura ne chiese gli arresti domiciliari, che scattarono per il figlio Giampaolo e gli altri protagonisti di quella vicenda (funzionari ASL e dirigenti della Regione). Il parlamento, a stragrande maggioranza  (tutti i gruppi esclusa IDV)  la respinse. A processo per truffa aggravata ai danni della Regione Lazio per un  giro di degenze e presunte prestazioni gonfiate.  La truffa ipotizzata ammonta, secondo l'accusa, a 163 milioni di euro.

L'AGCOM ha sanzionato la famiglia Angelucci, per avere percepito illegittimamente 34 milioni di euro dallo Stato (dal 2006 al 2010), violando la legge sui contributi pubblici all'editoria


ARACU Sabatino (PDL)
- Imputato di associazione per delinquere, corruzione, abuso, concussione, falso, nel processo sulla Sanità abruzzese


BARANI Lucio (PDL)

A processo per  abuso d'ufficio da sindaco di Aulla per aver favorito una discarica abusiva («procurato ingiusto vantaggio patrimoniale nella realizzazione di opere non autorizzate, nonchè di risparmiare le spese di smaltimento rifiuti, oltrechè arrecare danno al Comune di Aulla")

Già celebre sindaco di Aulla , dove fece costruire un monumento a Bettino Craxi e ai "martiri di Tangentopoli"., oltre a fare installare cartelli "Aulla, Comune De-DiPietrizzato"


BERLUSCONI Silvio - CAPO DEL GOVERNO 1994 - 2001/2006 - 2008/2011

- Condannato in primo grado a 4 anni per frode fiscale (processo Mediaset ) : fondi neri per centinaia di milioni con l’acquisto a prezzi gonfiati di film Usa. Uno schema fraudolento per l’acquisto dei diritti di trasmissione di film statunitensi sulle tv private di Berlusconi attraverso una serie di società off-shore. E' stato anche condannato all’interdizione dai pubblici uffici per 3 anni, ma la misura non è immediatamente esecutiva perché si tratta di una sentenza di primo grado. Berlusconi, in solido insieme ad altri condannati, dovrà anche risarcire dieci milioni di euro all’Agenzia delle entrate.

Nella sentenza di condanna del processo Mediaset
(ottobre 2012) c'è scritto :

" ideatore fin dai primordi del gruppo di un'attività delittuosa tesa ad una scientifica e sistematica evasione di
portata eccezionale"...
"..la particolare capacità a delinquere dimostrata nell'esecuzione del disegno, consistito nell'architettare un complesso meccanismo fraudolento ramificato in infiniti paradisi fiscali, con miriadi di società satelliti e conti correnti costituiti esclusivamente in funzione del disegno delittuoso
"

- A processo per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.  (processo Ruby) - induzione alla prostituzione della minorenne marocchina Karima el Marough e pressioni sulla Questura per farla rilasciare dopo il fermo per furto. In dibattimento a Milano.

- A processo per rivelazione di segreto d’ufficio  (caso Unipol/intercettazioni) -accusato di aver ricevuto e girato al Giornale la bobina rubata di una intercettazione sul caso Unipol, non trascritta e coperta da segreto istruttorio. Udienza preliminare a Milano.
-

Prescrizioni e amnistie precedenti

- 1979 : Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della G.di Finanza nella sede dell'Edilnord  società intestata a Umberto Previti ma di cui Berlusconi era proprietario unico. Agli agenti risponde di essere «un semplice consulente esterno addetto alla progettazione di Milano 2»; I militari, pur avendo riscontrato più di un'anomalia nei rapporti tra lo stesso Berlusconi e misteriosi soci svizzeri, chiudono così l'ispezione.
 I tre finanzieri fanno carriera: si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo (iscritto alla loggia P2 insieme a Berlusconi) e Alberto Corrado . Massimo Maria Berruti,  il capo-pattuglia , lascia la Guardia di Finanza pochi mesi dopo per andare a lavorare alla Finivest come avvocato d'affari. Arrestato  nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell'inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza. In seguito viene eletto deputato di Forza Italia e del PdL, e poi condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento.

- 1990 Falsa testimonanzia sull'iscrizione alla P2 : La Corte d'Appello di Venezia nel 1990, essendo stata varata un'amnistia nei primi mesi di quello stesso anno, dichiarava il reato commesso ma estinto a causa dell' intervenuta aministia.

 - All Iberian 1 (finanziamento illecito al PSI di Craxi fino al 1992) : Il 13 luglio 1998 il tribunale condannò Craxi a 4 anni di carcere e Berlusconi a 2 anni e 4 mesi per finanziamento illecito (tangenti)  Il processo finisce in prescrizione (per la riforma del reato di falso in bilancio e dei tempi di prescrizione fatta dal governo Berlusconi nel 2002)

-  All Iberian/2  (falso in bilancio aggravato  Fininvest) : Il processo si è  concluso con la prescrizione  perché il fatto non costituisce più reato dopo la riforma del reato  falso in bilancio e del'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dallo stesso governo Berlusconi

- Processo Lentini (falsi in bilancio Milan ) Secondo l’accusa, in particolare, i bilanci della società Milan sarebbero stati «fraudolentemente falsificati» negli anni 1993 e 1994; Poi estesi tra il 1991 e il 1997. Il processo si è  concluso con la prescrizione  perché il fatto non costituisce più reato dopo la riforma del reato falso in bilancio e dell'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dallo stesso governo Berlusconi

- 1999 - Falso in bilancio e frode fiscale  nell'acquisto dei terreni di Macherio . Per la frode fiscale (reato commesso) interviene l'amnistia come conseguenza del condono fiscale del 1992

- Lodo Mondadori : Berlusconi era accusato (assieme a Cesare Previti, Attilio Pacifico, Giovanni Acampora e Vittorio Metta) di concorso in corruzione in atti giudiziari , per aver pagato i giudici di Roma in modo da ottenere una decisione a suo favore per l'acquisizione della Mondari
La Corte d'appello, su ricorso della procura, decide nel giugno 2001 che per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari;  Previti e gli altri imputati sono stati condannati in via definitiva, mentre per questo stesso episodio per Berlusconi è subentrata  la prescrizione del reato di corruzione semplice  dopo  la riforma del reato  falso in bilancio e del'accorciamento dei tempi di prescrizione fatta dallo stesso governo Berlusconi
( La sentenza di appello del processo Mondadori a carico di Previti, confermata dalla Cassazione, dice però esplicitamente che Silvio Berlusconi aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”)
In sede di Giustizia civile e di risarcimento, la Corte d'Appello ha condannato la Finivest a risarcire la Cir circa 560 milioni di euro

- Consolidato fininvest (Falso in bilancio dal 1989 al 1996) : secondo i giudici il gruppo Fininvest ha utilizzato, nel periodo che va dal 1989 al 1996, 65 società estere per movimentare e accantonare, fuori bilancio, circa 1550 miliardi di lire., Berlusconi avrebbe inoltre utilizzato parte dei 1550 miliardi per liquidare pagamenti riservati a Craxi, Previti e Squillante.Salvato dalla prescrizione per la depenalizzazione del falso in bilancio dello stesso governo Berlusconi
 
- Processo SME :  Berlusconi era accusato di corruzione sui  giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme e fu rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso con condanne per Previti e Squillante
Il ricorso della procura di Milano contro la sentenza di assoluzione viene rigettato dalla VI sezione penale della Corte di Cassazione il 26 ottobre 2007. Berlusconi esce così assolto definitivamente da questo processo. Non vi è dubbio, invece, che Cesare Previti, con fondi della Fininvest, abbia versato tangenti a magistrati romani per pilotare un giudizio cui la stessa Fininvest era interessata.
Il 30 gennaio 2008 Silvio Berlusconi è stato prosciolto  per l'accusa di falso in bilancio nel processo SME, in quanto il fatto per il quale è stato imputato, a seguito della riforma sul falso in bilancio promossa dallo stesso governo Berlusconi, non costituisce più reato.

- Corruzione -   corruzione dell'avvocato Mills (per i fondi neri Finivest) , a sua volta condannato in primo e secondo grado per corruzione  a 4 anni e 6 mesi per aver ricevuto 600.000 dollari versati sul suo conto da Silvio Berlusconi, attraverso il manager Carlo Bernasconi e per aver detto il falso nell'ambito di 2 processi in cui era imputato Berlusconi. Mills si salva con la prescrizione in Cassazione ma viene ritenuto colpevole  Il 25 febbraio 2012 , dopo numerosi episodi di ogni tipo che ne hanno allungato la durata fino agli ultimi mesi, anche per Berlusconi subentra la prescrizione per l'accorciamento di tempi di prescrizione fatta dal governo Berlusconi



BERRUTI Massimo Maria (PDL)
- Nel 1979 condusse un'ispezione presso la Fininvest  come membro della guardia di finanza e in seguito si recò "personalmente" in visita da Silvio Berlusconi. In seguito a questi eventi si aprirono delle inchieste su tangenti alla Guardia di Finanza ad opera della Fininvest e Berruti venne accusato di favoreggiamento, in particolare di aver tentato di depistare le indagini cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento.

Il 24 febbraio 2011 è stato condannato in secondo grado a 2 anni e 10 mesi di reclusione per riciclaggio nel processo milanese d’appello sui presunti fondi neri Mediaset.  3 giorni dopo subentra la prescrizione


BRANCHER Aldo (PDL)
-  Ex dirigente Fininvest, nel 1993 finisce in carcere per aver pagato 300 milioni di lire all’allora ministro della Sanità Francesco De Lorenzo. Condannato a 2 anni e 8 mesi per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio.

In Cassazione, però, il primo reato cade in prescrizione, mentre il secondo viene depenalizzato dal secondo governo Berlusconi.
Imputato in un altra inchiesta  per ricettazione e appropriazione indebita nell’indagine sulla scalata di Fiorani (Bpl) all’Antonveneta: (la procura trova un conto alla Banca Popolare di Lodi intestato alla moglie di Brancher con un’affidamento e una plusvalenza sicura di 420'000 € in 2 anni.).  Poi condannato in primo e secondo grado.
A una settimana dall'inizio del processo di Cassazione (ma essendo ormai vicina la prescrizione) , viene nominato da Berlusconi Ministro per "l'attuazione del federalismo" e usufruisce del Legittimo Impedimento appena nominato ministro. Si dimette dopo 17 giorni di mandato, prima che il Parlamento votasse una mozione di sfiducia nei suoi confronti.
Condanna definitiva per ricettazione e appropriazione indebita a 2 anni di reclusione  e a 4000 euro di multa.


CAMBER Giulio (PDL)
-   Nel 2008 è stato condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per millantato credito. La Cassazione ha infatti stabilito che il senatore, nel 1994, si fece dare 100 milioni di lire dalla banca Trzaska Kreditna Banka che era sull'orlo del fallimento. L'avvocato, all'epoca deputato di Forza Italia, aveva intascato la somma dicendo che gli serviva per "comprare il favore di pubblici ufficiali" negli "ambienti romani" ed evitare il commissariamento dell’istituto di credito. Intervento mai compiuto che lo portò al fallimento.


CATONE Giampiero (PDL - Responsabili)
Ex sottosegretario all'ambiente nell'ultimo governo Berlusconi. Condannato in primo grado a 8 anni  per : associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata.


CIARRAPICO Giuseppe (PDL)

- da Guinnes della Storia del Crimine

Condannato per :

- Ripetuto sfruttamento del lavoro minorile
- Truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL
- Bancarotta fraudolenta
- Ricettazione fallimentare
- Falso in bilancio e truffa
- Finanziamento illecito
- Assegni a vuoto (in seguito reato depenalizzato)
- Truffa e violazione della legge sulle trasfusioni


 Imputato per:
- stalking a mezzo stampa
- truffa ai danni dello stato (insieme a suo figlio Tullio e altre dieci persone) in relazione ad una maxitruffa da circa 30 milioni di euro per ottenere dal Governo i contributi per l'editoria. Il processo comincerà nel giugno 2012. Nonostante ciò, continua a sedere in Parlamento tra le fila del PDL.
Del gruppo editoriale di Ciarrapico, fanno parte testate di Latina, Civitavecchia, Rieti, Viterbo, Roma-Eur, Ostia, Fiumicino, Castelli, Guidonia-Tivoli e Nuovo Molise Oggi.


COSENTINO Nicola (PDL)
- Imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. (Camorra).
Nel 2009 , ne fu chiesto l'arresto , ma il parlamento , con i voti decisivi di PDL e Lega Nord, negò l'autorizzazione. Nel 2010 venne negata anche l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni. Nel dicembre 2011, per una nuova inchiesta,  ne è stato chiesto di nuovo l'arresto. La giunta per le Autorizzazioni a procedere ne rinviò più volte la discussione in aula grazie all'ostruzionismo del PDL e della Lega. Una volta arrivata la votazione alla Camera, l'uomo considerato dalla DIA come referente N.1 del Clan dei Casalesi è stato nuovamente salvato con i voti decisivi di PDL, Lega Nord e Radicali. Dal novembre 2012 è imputato anche per reimpiego di capitali aggravato da finalità mafiose e corruzione con riferimento a un progetto di realizzazione di un centro commerciale

D'ALI' Antonio (PDL)
- Imputato per concorso esterno in associazione mafiosa


DE ANGELIS Marcello (PDL)
- Ex militante dell'estrema destra. Dopo la strage di Bologna del 1980 alcuni leader del movimento Terza Posizione sono oggetto di mandati di cattura e De Angelis, venuto a conoscenza che alcuni suoi amici latitanti a Londra stanno per essere arrestati, parte col treno per avvisarli, ma viene arrestato e per sei mesi resta nel carcere londinese di Brixton. I giudici inglesi negano l'estradizione in Italia e intanto De Angelis esce di prigione. Tempo dopo torna in Italia e si costituisce : condannato in via definitiva a 5 anni e 6 mesi di reclusione per associazione sovversiva e banda armata.  Dato il suo eccellente curriculum, nel maggio 2011 è stato nominato direttore del Secolo d'Italia.


DELL'UTRI Marcello (PDL)

- Condanna definitiva a 2 anni e 3 mesi  per false fatture e frode fiscale nell'ambito della gestione di Publitalia '80 a Torino.
Condannato a Palermo in appello a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. La corte d'appello, con questa sentenza, ha ritenuto che Dell'Utri "intrattenne stretti rapporti con le  organizzazioni mafiose di Stefano Bontade, Totò Riina e Bernardo Provenzano sino alla stagione delle stragi di Falcone e Borsellino".

Il 9 marzo 20102 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d'appello rinviandola al Tribunale di Palermo, accogliendo così il ricorso della difesa avverso alla condanna a sette anni. Processo d'appello da rifare. Si ripartirà dalla condanna in primo grado.

Imputato per violazione della legge sulle società segrete (processo P3), per avere "costituito, organizzato e diretto un’associazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento, diffamazione e violenza privata”. In particolare la Procura di Roma contesta a Denis Verdini, Marcello Dell’Utri e Flavio Carboni di aver costituito l’organizzazione segreta “e allo scopo di gestirne l’attività e realizzarne gli scopi, sviluppavano una fitta rete di conoscenza nei settori della magistratura, della politica e dell’imprenditoria da sfruttare per i fini segreti del sodalizio e per il finanziamento di esso e dei suoi membri..(...)"

- Rinviato a giudizio a Palermo  per violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario  ( la trattativa stato-mafia) perchè avrebbe esercitato pressioni per agevolare la situazione giudiziaria dei boss mafiosi nell'ambito della trattativa stato-mafia del 92-94.


DI STEFANO Fabrizio (PDL)
-Imputato per corruzione nel processo per la realizzazione di un impianto di bioessicazione di rifiuti a Teramo


FARINA Renato (PDL)
- .Alla vigilia delle elezioni politiche del 2006, Renato  pubblica su Libero un falso dossier, preparato dal Sismi, secondo cui Romano Prodi avrebbe autorizzato, come Presidente della Commissione Europea, le extraordinary rendition della CIA in Europa, come nel caso di Abu Omar. Il 16 febbraio 2007, patteggiando la pena di sei mesi di reclusione (commutata in una multa di 6.800 euro) si è dichiarato colpevole del reato di favoreggiamento nel  rapimento dell'ex imam di Milano, Abu Omar,  sequestrato dalla CIA con l’aiuto del SISMI e per avere depistato le indagini della Procura di Milano con notizie false. "Betulla" era il suo nome in codice utilizzato dai Servizi
Farina è stato radiato dall'Ordine dei Giornalisti il 29 marzo 2007, dopo avere ammesso di aver collaborato, al tempo in cui era vicedirettore di Libero, con i servizi segreti italiani fornendo informazioni e pubblicando notizie false in cambio di denaro. Nonostante questo continua a scrivere su Libero con un contratto da impiegato.
Nel luglio 2012 , per un altra vicenda, è stato condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi  per falso in atto pubblico


FASANO Vincenzo (PDL)
- Coinvolto in due procedimenti penali relativi alla gestione delle aree Asi di Battipaglia (Salerno). Condannato a 2 anni per concussione il 16 ottobre 2007, ma beneficia dell'indulto


FAZZONE Claudio (PDL)  - a processo per abuso d’ufficio


FIRRARELLO Giuseppe (PDL)
- Nel 1999  il Senato negò la richiesta di autorizzazione all'arresto per concorso esterno in associazione mafiosa, reato per il quale venne richiesto il rinvio a giudizio. Nell'aprile 2007 condannato a 2 anni di reclusione per corruzione e turbativa d'asta  nel processo per le tangenti per la costruzione dell'ospedale Garibaldi a Catania. Per arrivare alla sentenza d'appello però ci vogliono 5 anni ( ! )  e Firrarello si salva nel 2012 con la prescrizione.
In sede civile viene condannato a risarcire in solido la Fratelli Costanzo Spa e l’azienda ospedaliera Garibaldi.



FITTO Raffaele (PDL)
 - Imputato a Bari per corruzione, illecito finanziamento pubblico ai partiti, peculato e due episodi di abuso d’ufficio.  E' un processo che vede coinvolti 43 imputati e 6 società, tra cui l’ex presidente della Regione Puglia e il capo del gruppo Tosinvest. Come capo di accusa principale un caso di presunta corruzione. Secondo le tesi dell’accusa una società del gruppo Tosinvest finanziò con una dazione di 500 mila euro transitata dall’Udc verso la lista elettorale “La Puglia Prima di tutto” facente capo all’area politica di Raffele Fitto alle elezioni regionali del 2005. Secondo il pm si tratta in sostanza di un illecito finanziamento, in cambio dell‘appalto settennale da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze Sanitarie Assistite in Puglia


FRIGERIO Gianstefano (PDL)
-  Ha confessato, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione.

La cosa incredibile è che mentre era da stabilirsi il cumulo della pena, partecipa alle elezioni politiche del 2001, risultando eletto in una lista in Puglia alla Camera dei deputati, con il nome di Carlo Frigerio  (la legge permette la scelta del nome da inserire sulla scheda). Dopo il primo giorno della nuova legislatura, il 31 maggio, i Carabinieri eseguono l'arresto. Nel 2002 ottiene dal giudice l'affidamento in prova ai servizi sociali, ciò che gli permette di recarsi in Parlamento quattro volte al mese. La pena finale inflittagli consiste in 6 anni e 5 mesi, sono stati stabiliti anche 5 anni di interdizione legale, che comporterebbe l'impossibilità di esercitare il diritto di voto. Il Giornale pubblica suoi articoli.


GALATI Giuseppe (PDL)
- Co-imputato per corruzione in atti giudiziari e falso ideologico.  (riguardo la revoca della delega a condurre l’inchiesta “Poseidone” sulla depurazione in Calabria e l’avocazione dell'inchiesta “Why Not” all'allora  PM di Catanzaro Luigi De Magistris per le truffe sui fondi europei destinati alla Calabria,  E' stato nominato recentemente Sottosegretario all'Istruzione.

    

GOTTARDO Settimo (PDL)
- Ex sindaco di Padova, ha patteggiato una pena di 1 anno e 5 mesi per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione del nuovo palazzo di giustizia. (tangenti). La deputata Annamaria Leone ne chiese la sospensione “per gravi violazioni dei doveri morali”. La Leone non è stata ricandidata alla Camera, Gottardo invece è entrato in Senato.


GRASSANO Maurizio (ex Lega Nord, ora RESPONSABILI / PDL)
- Ex presidente del consiglio comunale di Alessandria per la Lega Nord, fu arrestato nel settembre 2009, e condannato nel marzo 2011 a 4 anni per truffa aggravata ai danni del Comune di Alessandria
Entrato in parlamento nel 2010  dopo l'elezione di Cota a Governatore del Piemonte
In concorso con il titolare della sua azienda, gonfiando la propria busta paga, fatta arrivare fino a 12.000 euro mensili, avrebbe truffato al Comune 760.000 euro nel periodo tra il 2003 e il 2008 (per legge, nei casi di “impegni istituzionali”, l’ente locale rimborsa al datore di lavoro la quota oraria di retribuzione dovuta al dipendente)
Lo stipendio del Grassano all’inizio era “normale”, ma è andato via via decuplicandosi nel tempo, suscitando i primi accertamenti della Guardia di Finanza che avrebbe avuto la prova che questo improviso exploit derivava in realtà da un accordo tra Il Grassano e il suo titolare della Vega, settore verniciatura, che faceva figurare un compenso gonfiato.

E' attualmente sotto processo anche per falso e tentata truffa



GRILLO Luigi (PDL)
- Presunta truffa sulla Tav Milano-Genova in concorso con dirigenti Fs e col costruttore Gavio, sospettati di aver ottenuto illecitamente 100 miliardi di lire grazie a studi e interventi idrogeologici tanto inutili quanto costosi e inquinanti deliberati dall'allora sottosegretario Grillo: lo salvò la prescrizione dimezzata dalla legge ex Cirielli.


LADU Silvestro (PDL)
- Imputato per peculato a Cagliari. Avrebbe utilizzato in modo improprio oltre 253mila di fondi destinati alle attività politico istituzionali dei consiliari della Regione e invece finiti in riparazioni di auto e altre spese ritenute illegittime dalla procura, nel periodo che va dal 2004 al 2008.


LANDOLFI Mario (PDL)
- Dal Maggio 2012 è imputato di concorso in corruzione e truffa, aggravati dall'avere agito per favorire il clan camorristico dei La Torre. L’ex ministro - secondo l'accusa - corruppe un consigliere di Mondragone, inducendolo a dimettersi per evitare lo scioglimento del consiglio ; in cambio gli offrì un posto nella futura giunta ed un contratto di lavoro per la moglie al consorzio Eco4. Del mancato scioglimento del consiglio e dunque della permanenza in carica del sindaco beneficiò, per il pm Alessandro Milita, il consorzio Eco4, una società a capitale misto attiva nel settore della raccolta dei rifiuti che nell'ordinanza di custodia cautelare il gip definisce "pura espressione della criminalità organizzata"
 

MALGIERI Gennaro (PDL)
- Condannato dalla Corte dei Conti insieme ad altri 4 consiglieri del CDA RAI al risarcimento di 11 milioni per la nomina illegittima di Meocci a direttore generale della Rai e "del conseguente danno (di cui essi erano consci) rappresentato dalla sanzione irrogata, per tale causa, dall’Agcom."


MATTEOLI Altero (PDL)
 Ministro dei Trasporti. Imputato per favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio nel 2006, processo bloccato dal Parlamento che ha sollevato un conflitto di attribuzione tra poteri dello stato alla Consulta contro il Tribunale di Livorno


MESSINA Alfredo (PDL)
- Vice pres. di Mediolanum (gruppo Fininvest) è imputato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta.


MILANESE Marco (PDL)
- Condannato a 8 mesi per finanziamento illecito. I magistrati ne hanno chiesto l'arresto per associazione a delinquere e corruzione. Il parlamento , con i voti del PDL e della Lega Nord, non lo ha concesso.
Il parlamentare, ex ufficiale della Guardia di Finanza e collaboratore di Giulio Tremonti quando quest'ultimo era ministro dell'Economia, secondo l'accusa avrebbe, tra l'altro, ricevuto denaro e regali dall'imprenditore Paolo Viscione in cambio della promessa di rallentare e 'sistemare' l'inchiesta a suo carico.  Imputato (e quindi già a processo) per finanziamento illecito. Tra i fatti in questione la compravendita di uno yacht nell’ambito dell’inchiesta su appalti Enav.


MORRA Carmelo (PDL)
A processo per abuso d'ufficio presso il tribunale di Foggia. Da sindaco di Monteleone , insieme a un assessore e un consigliere di maggioranza avrebbe favorito una cooperativa assegnataria di appalti pubbliici.
Nell'elenco dei soci della coop. guidata da Pompeo Colangelo, braccio destro del senatore PDL, compaiono (o comparivano) infatti la moglie, la figlia, il figlio, alcune nipoti, la nuora, il genero e un cognato del sindaco Carmelo Morra; due sorelle, svariati nipoti e la suocera del consigliere Salvatore Pucillo; lo stesso assessore Antonio Taggio, sua moglie, suo fratello e sua cognata.


NANIA Domenico (PDL)
- Condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni personali volontarie quando militava nei gruppi di estrema destra.
(Condannato in primo e secondo grado per abusi edilizi nella sua villa di famiglia a Messina, viene però assolto dalla Cassazione che, a differenza dei giudici di primi di primo e secondo grado, stabilisce che le case dei parlamentari non possono essere perquisite dalle forze dell’ordine alla ricerca di indizi che provino l’avvenuto abuso edilizio)


NESPOLI Vincenzo (PDL)
- Imputato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Mentre l’accusa di corruzione elettorale – promesse di assunzioni nelle società di vigilanza in cambio di voti – è caduta in prescrizione.
Nel maggio 2010 ne è stato chiesto l'arresto ma il Parlamento ha negato l'autorizzazione

Oltre che senatore era anche sindaco di Afragola. E' riuscito a mantenere entrambe le cariche perché il Parlamento ha applicato la sentenza sull’incompatibilità dei primi cittadini ai soli deputati.


NESSA Pasquale (PDL)
- Imputato a Bari per concussione, il 18 luglio 2005  scampa all’arresto nella sua città solo perché parlamentare e dunque intoccabile. Invece  il suo presunto complice in una storia di presunte tangenti, l’ingegner Camillo Dell’Anno (dirigente del settore urbanistico del comune di Martina Franca), viene subito incarcerato con la stessa accusa. Sono entrambi accusati di essersi spartiti nel  dicembre 2003 una mazzetta di circa 100mila euro per un’autorizzazione edilizia, da una società che aveva chiesto di realizzare un fabbricato per abitazioni civili e locali commerciali. Gli stessi amministratori della ditta denunciarono a suo tempo di essere stati costretti a pagare la tangente per ottenere le necessarie autorizzazioni dal comune. Il gip Fiore chiede al Senato l’autorizzazione ad arrestare anche Nessa, ma non ha mai ricevuto risposta.


PAPA Alfonso (PDL)
- Già vicecapo di gabinetto del ministero della Giustizia sotto Castelli e Mastella, venne indagato dal Tribunale dei Ministri per abuso d’ufficio patrimoniale (consulenze “facili” insieme allo stesso Castelli e ad altri dirigenti di Via Arenula) ma si salvò dal processo grazie al voto del Senato, che nel dicembre 2007 respinse la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro leghista e dei suoi collaboratori. Come, appunto, Papa.
Arrestato nel settembre 2011, nonostante il PDL  chiese il voto segreto in aula tentando di bloccarne l'arresto, è ora aprocesso  per concussione, favoreggiamento, concussione e rivelazione di segreto d’ufficio  (inchiesta P4) .
Nell'accusa si ipotizza, tra le altre cose, che Papa informava indagati eccellenti sulle indagini nei loro confronti, attraverso talpe all'interno della Procura di Napoli. Coinvolto anche in vicende di ricettazioni di orologi Rolex rubati.


PARAVIA Antonio (PDL)
 Imprenditore ed ex presidente di Assindustria a Salerno, viene arrestato nel 1995 per un giro di tangenti nella sanità a Napoli. Avrebbe versato quasi 100 milioni di lire a funzionari e dirigenti di una Usl per l’appalto del servizio di ascensori e montacarichi. Condannato in primo grado per corruzione. Ma il 16 dicembre 2004 è scattata la prescrizione. E scurdammoce 'o passato...


PISACANE Michele  (Responsabili- PDL)
 Imputato per peculato. E' accusato di aver utilizzato l’auto blu del Comune di Agerola (di cui era sindaco) per viaggiare in direzione Roma, Montecitorio. Pedaggi, benzina e straordinari dell’autista finivano a carico delle casse dell’amministrazione comunale.


PITTELLI Giancarlo (PDL)
- Co-imputato per corruzione in atti giudiziari e falso ideologico.  (riguardo la revoca della delega a condurre l’inchiesta “Poseidone” sulla depurazione in Calabria e l’avocazione dell'inchiesta “Why Not” all'allora PM Luigi De Magistris per le truffe sui fondi europei destinati alla Calabria. Imputato anche in un altro processo per lesioni e minacce.


ROSSO Roberto (PDL)

Ex xottosegretario all'agricoltura del governo Berlusconi. Imputato per associazione a delinquere a scopo di peculato


SCAJOLA Claudio (PDL)
- Ex Ministro degli Interni e minstro alle Attività Produttive. A processo per finanziamento illecito (tangenti).

Secondo l’accusa Anemone, già coinvolto nell’inchiesta sui fondi del G8 alla Maddalena, avrebbe pagato, tramite l’architetto Angelo Zampolini, parte della somma (circa 1,1 milioni di euro su 1,7 milioni) versata il 6 luglio 2004 dall’ex ministro per l’acquisto dei un immobile di lusso a Roma con vista Colosseo (Via del Fagutale) e avrebbe poi eseguito una serie di lavori di ristrutturazione almeno fino al 2006 per 100 mila euro. L'inizio del dibattimento , comincerà la prossima primavera.


SCAPAGNINI Umberto (PDL)

 - Medico personale di Silvio Berlusconi. Condanna definitiva a 2 anni e 6 mesi per reato elettorale.  Da sindaco di Catania elargì in modo illegittimo contributi previdenziali ai circa quattromila ( ! ) dipendenti comunali , tre giorni prima delle elezioni amministrative del 2005 che lo videro vincitore. Ciò nonostante ottiene la carica di deputato che gli concede l'immunità alla condanna. E' interdetto dai pupplici uffici

Nell'Ottobre 2011 è stato condannato a 2 anni e 9 mesi di reclusione per falso in bilancio ideologico insieme a numerosi altri assessori ed ex-componenti della giunta di Catania per gli enormi buchi da centinaia di milioni di euro del comune di Catania.  Ma di dimissioni ovviamente non se ne parla


SCELLI Maurizio (PDL)
- Nel gennaio 2011 la Corte dei Conti ha condannato Scelli in primo grado al risarcimento di 900.000 euro, come risarcimento del danno erariale subito dalla Croce Rossa (quando lui ne era a capo)  per gravi irregolarità nell'acquisizione di servizi e forniture informatiche,  operazioni effettuate nonostante la contrarietà dei Revisori dei conti.
Fra le motivazioni della sentenza si legge: «Totale disprezzo di qualsiasi canone di sana amministrazione, in totale noncuranza degli equilibri finanziari della Croce Rossa Italiana».


SCIASCIA Salvatore (PDL)
- Prima di entrare in politica, è stato ufficiale della Guardia di Finanza.  Poi direttore dei servizi fiscali del gruppo Fininvest.   Condanna definitiva a 2 anni e 6 mesi per la corruzione di membri della Guardia di Finanza. (altro caso, ovviamente).

Sciascia ha confessato di aver personalmente fatto pervenire ad alcuni finanzieri quattro tangenti da 100 milioni di Lire l'una, che dovevano servire ad assicurare delle verifiche fiscali più blande alle società Fininvest, Mediolanum, Mondadori, Edilnord e Telepiù.


SCILIPOTI Domenico (Responsabili - PDL)
- Imputato per produzione di documenti falsi


SIMEONI Giorgio (PDL)
- Ex vicepresidente del lazio (giunta Storace).Nel luglio del 2006, la Procura di Roma ne chiede l'arresto, nell'ambito dell'inchiesta sugli scandali della malasanità nel Lazio. Il parlamento però nega però l'autorizzazione. Imputato per associazione a delinquere, truffa aggravata, falso, corruzione, emissione di fatture per operazioni inesistenti e favoreggiamento, nonché un danno arrecato alle Asl di 8 milioni di euro per corsi di formazione fantasma. Ciò nonostante nel 2008 fu candidato al Parlamento per il PDL
 

SPECIALE Roberto (PDL)
- Ex comandante generale della Guardia di Finanza. Condannato in appello a 18 mesi di reclusione per peculato (utilizzo illegittimo di aerei della Guardia di Finanza). In particolare si annovera il trasporto di pesce fresco (spigole) da Pratica di Mare alla scuola alpina della Guardia di Finanza a Predazzo (TN), dove Speciale stava soggiornando.  La Corte d'appello militare  stabilì che il "ponte aereo di spigole" del 26 agosto 2005 per accendere le serate in baita di una vacanza estiva nella foresteria dolomitica del Corpo a passo Rolle,  fu un abuso di denaro e risorse pubbliche per riempire la pancia del comandante generale, di sua moglie, dei consuoceri, di una coppia di amici (un generale della Finanza e consorte) e  di qualche povero finanziere ridotto a cameriere di quella cena.  Aerei che per richiesta di Speciale venivano modificati  nel loro allestimento interno, e così trasformati in aerei per il trasporto di passeggeri di categoria "business" ad uso esclusivo dell'ex-generale e dei suoi familiari, come risulta dagli oltre 250 voli registrati al di fuori degli incarichi ufficiali ed operativi.. A questa inchiesta si aggiunge il mistero sulla fine dei fondi riservati che per il solo 2007 ammontano a 694.091 euro. Nel 2008 è stato  prontamente arruolato nelle file del PDL


STASI Maria Elena (PDL)

- Condannati a 2 anni di reclusione,  interdizione dai pubblici uffici e un anno di divieto a contrattare con la pubblica amministrazione.. per turbativa d’asta relativa alle funzioni da loro svolte in qualità di commissario e subcommissario prefettizio al Comune di Caserta. .

Secondo le accuse formulate al termine dell’inchiesta coordinata dai pm Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio, Stasi e Maddaloni avrebbero aiutato l’ex consigliere regionale della Campania, Nicola Ferraro (Udeur), ritenuto legato al clan dei Casalesi e già condannato al termine del processo con rito abbreviato, ad aggiudicarsi l’appalto per l’installazione delle centraline per analizzare la qualità dell’aria in città.


TANCREDI Paolo (PDL)

- Imputato per corruzione a Teramo per le presunte tangenti relative alla realizzazione di un impianto di bioessiccazione. Tra i suoi atti "memorabili" il  18 giugno  2010 presentò al Senato, come primo firmatario, tre emendamenti alla “manovra finanziaria” (condono edilizio, diritto di prelazione e condono fiscale tombale), al fine di sanare gli abusi perpetrati nelle aree protette ed i conseguenti sequestri ordinati dalla Magistratura.

E quando gli emendamenti vennero ritirati a furor di popolo, così si espresse nell’intervista al Corriere della Sera: “…Ma io, anzi noi, neanche li abbiamo letti gli  emendamenti,  perché non c’è stato il tempo materiale. Li abbiamo solo firmati. Io sono un ambientalista, sono abruzzese e amo la montagna e il Gran Sasso che sta in un parco nazionale. Mai e poi mai mi sarei sognato di proporre un condono edilizio. Dentro ai Parchi e alle aree protette, poi…”.


TOMASSINI Antonio (PDL)

- Condanna definitiva a 3 anni di reclusione per falso in atto pubblico.(falso in certificazione riguardo ad una cartella clinica) Il dott. Tomassini è stato condannato per aver soppresso il partogramma di una sua paziente, la quale partorì una neonata destinata a 19 anni di vita vegetativa. Del periodo in cui iniziò il suo processo ha dichiarato :" Era il periodo di Tangentopoli. Il pm era di Magistratura democratica e aveva arrestato quasi 150 persone. Le conoscevo tutte, anzi di molti ero amico personale. Li andavo a trovare in galera. Per alcuni di loro feci certificati di incompatibilità con il regime carcerario"


TORTOLI Roberto (PDL)

- Condannato in primo e secondo grado a 3 anni e 4 mesi per concorso in estorsione, per aver preteso il rilascio di tangenti per costruire ad Arezzo una multisala cinematografica. A 2 mesi dalla sentenza è stato candidato ed eletto in parlamento per il PDL


VERDINI Denis  (PDL)
- Imputato a Perugia per tentativo di associazione a delinquere e corruzione sugli appalti del G8 e post terremoto

Imputato a Roma  per violazione della legge sulle società segrete (processo P3), per avere "costituito, organizzato e diretto un’associazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento, diffamazione e violenza privata”.
In particolare la Procura di Roma contesta a Denis Verdini, Marcello Dell’Utri e Flavio Carboni di aver costituito l’organizzazione segreta “allo scopo di gestirne l’attività e realizzarne gli scopi, sviluppavano una fitta rete di conoscenza nei settori della magistratura, della politica e dell’imprenditoria da sfruttare per i fini segreti del sodalizio e per il finanziamento di esso e dei suoi membri..(...)"





  LEGA NORD - ( 6 )



BOSSI Umberto 
- Ministro delle Riforme e fondatore della Lega Nord -

Condanna definitiva a 8 mesi per tangenti, (la maxi-tangente Enimont.) Altre condanne per istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera, poi depenalizzate dal governo Berlusconi


BALLAMAN Edouard
- Condannato a 1 anno per peculato d’uso  (uso improprio dell’auto blu da presidente del consiglio reg. del Friuli V.Giulia). E' stato anche interdetto dai pubblici uffici per un anno. Lo ha deciso il Tribunale di Trieste, come pena accessoria alla condanna a un anno di reclusione per peculato nell’abuso dell’auto blu.

Per la stessa vicenda la Corte dei Conti  lo ha condannato al risarcimento di 10 mila euro


CASTELLI Roberto
- ex Ministro della Giustizia e sottosegretario ai trasporti.

Per aver portato al ministero della Giustizia un amico grossista di pesce surgelato in veste di «superconsulente per l'edilizia carceraria» a botte di 100 mila euro l'anno,  è stato condannato in sede civile (con condanna incorporata della Corte dei Conti a restituirli)  per consulenze ingiustificate
In sede penale nel 2007 si salva grazie al Senato e all’immunità totale per i suoi presunti reati ministeriali.


PINI Gianluca
- Imputato per millantato credito. Avrebbe Concorso per notaio, chiesto rinvio a giudizio per Pini
„avrebbe richiesto e ottenuto la cifra di 15mila euro da parte di un avvocato forlivese in cambio dell'impegno ad assicurargli la promozione all'esame per l'abilitazione alla professione. E' indagato anche per appropriazione indebita e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposta. Avrebbe usato lo scudo fiscale per far rientrare in Italia dalla Repubblica di San Marino 400mila euro precedentemente sottratti al fisco.
Fu tra i parlamentari che in Parlamento votarono a favore dello “scudo fiscale”, a suo tempo“
E' stato anche il promotore della legge sull'inasprimento della responsabilità civile dei giudici.
Un altro caso.


RAINIERI Fabio
- Imputato per false fatture a Parma, nello scandalo delle società cht truffavano la UE per le quote latte


CROSIO Jonny si

- Imputato a Sondrio per turbativa d’asta, concussione, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio con altri 20 imputati. All’epoca dei fatti Assessore Provinciale ,. Il processo avrà inizio il 3 maggio 2013. Uno scandalo che nel 2010 aveva colpito la Valtellina per il coinvolgimento e l’arresto di politici, amministratori locali, della Comunità Montana e imprenditori privati. Avrebbero esercitato pressioni su piccoli proprietari, minacciando l’esproprio, per far vendere i loro appezzamenti di terreno, a prezzi inferiori al dovuto, alla ditta Galperti.
Per diversi reati contestati, sarà una lotta contro il tempo, si potrebbe non arrivare a sentenza in tempo utile per evitare la  prescrizione.




 PD - ( 8 )


CASTAGNETTI Pierluigi - Nel 2002 viene rinviato a giudizio per corruzione. Accusato di aver ricevuto 15 milioni di lire dall'imprenditore Luigi Marrino in cambio di un decreto di concessione dell' Istituto Vendite Giudiziarie. I fatti si svolgevano ,secondo l'accusa, nel periodo in cui Castagnetti era a capo della segreteria politica dell'allora segretario della Democrazia Cristiana Martinazzoli.  Castagnetti avrebbe accettato il denaro "per compiere atti contrari ai doveri del suo ufficio rivestito" nell'interesse non soltanto del Marrino, ma anche di un monsignore, tale Pietro Iotti di Reggio Emilia, che aspirava ad ottenere una quota dell'IVG. Nel 2003 interviene la salvifica prescrizione


CRISAFULLI Vladimiro
- E' imputato per concorso in abuso d'ufficio assieme a due dipendenti della Provincia di Enna. Crisafulli è accusato di aver ottenuto la pavimentazione (o il miglioramento) di una strada comunale che porta anche alla sua villa, a spese della Provincia di Enna.



LAGANA' Maria Grazia
- Condannata in primo grado a 2 anni per truffa e falso ai danni della Asl di Locri (Reggio Calabria), quando ne era vice-direttrice



LUONGO Antonio
- A processo per corruzione in Basilicata



LUSI Luigi
A processo per associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita nell'inchiesta sulla sparizione di 23 milioni di euro di fondi dell'ex partito della Margherita


PAPANIA Antonio
-Nel 2002 ha patteggiato in primo grado a Palermo 2 mesi e 20 giorni  per abuso d’ufficio:  per aver sistemato in posti pubblici diversi disoccupati privi dei titoli di legge, in un giro di assunzioni facili. La Corte dei Conti lo ha condannato anche al pagamento di 16 mila euro per danno all’immagine alla Regione siciliana


RIGONI Andrea 
- Condanna in primo grado per abuso edilizio. Prescritto


TEDESCO Alberto
- Imputato  per associazione per delinquere, concussione, abuso d'ufficio, corruzione e falso. E' accusato di far parte della presunta cupola che tra il 2005 e il 2009 avrebbe gestito la sanità pugliese, come assessore regionale. Nel corso del 2011-2012 il  Parlamento ha negato per 2 volte l'arresto con i voti decisivi del PDL e della richiesta del voto segreto





 UDC - ( 4 )



 
CARRA Enzo 
-  Condannato in via definitiva a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza , per false dichiarazioni al Pubblico Ministero nell’inchiesta della maxitangente Enimont all'epoca di Tangentopoli. Continua a sedere in parlamento.


CESA Lorenzo
- Arrestato nel ‘93, poi condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata nello scandalo Anas (mazzette per 30 miliardi di lire). Successivamente la Corte d'Appello ha annullato l'anno seguente la sentenza per aver riscontrato una "incompatibilità" del Gip: il Tribunale dei Ministri (assegnato per via del coinvolgimento del ministro Prandini), non può sostenere il ruolo accusatorio e deve restituire la causa al Gip di Roma, il quale dichiara gli atti del 2005 come "inutilizzabili" e dispone il "non luogo a procedere". Intanto, subentra la prescrizione del reato grazie alle modifiche legislative del Governo Berlusconi.


GALIOTO Enzo
- Condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi per falso in bilancio.


NARO Giuseppe
- Un vero fuoriclasse dello scudocrociato. Prima deputato, poi senatore e adesso di nuovo parlamentare a Montecitorio, nonché ex tesoriere del partito di Casini. Nel 1993 come presidente della Provincia di Messina condannato a 6 mesi per abuso d'ufficio continuato. (condanna definitiva poi confermata dalla Cassazione) Da presidente della provincia acquistò 462 foto da uno studio fotografico di Milazzo alla cifra di 357 milioni di lire. (800.000 lire a foto) Grazie alla prescrizione si salvò invece dalle accuse di peculato. Nel 2002  1 anno e 6 mesi per associazione a delinquere, corruzione e turbativa d'asta. Si salva nel 2007  grazie alla prescrizione. Per Naro la procura di Roma ha di recente richiesto il rinvio a giudizio per finanziamento illecito ai partiti  (tangenti) : l’imprenditore Tommaso Di Lernia ha confessato di avergli recapitato una tangente da 200 mila euro in merito agli appalti dell'Enav per il periodo che va dal 2005 al 2010.



IDV - ( 0 )



GRUPPO MISTO - ( 4 )



DEL PENNINO Antonio 

- Un veterano.  

Condanne per:

finanziamento illecito Enimont (luglio 1994),   finanziamenti illeciti alla S.p.A. Metropolitana di Milano (ottobre 1994),  tangenti sulle forniture di autobus dell'ATM (gennaio 2000).  Nei primi due casi ha chiesto il patteggiamento. Condanne definitive rispettivamente per 2 mesi e 20 giorni e per 1 anno, 8 mesi e 20 giorni. Anche nel terzo caso chiese il patteggiamento, ma il Tribunale respinse la richiesta considerando la pena troppo bassa. Il processo non si concluse per la sopravvenuta prescrizione.


LA MALFA Giorgio
- Eletto nelle liste del  PDL e ministro del governo Berlusconi nel 2005-2006.   Condanna definitiva a 6 mesi di carcerazione per finanziamento illecito: incassò 300 milioni di lire in nero per il suo partito  tramite Carlo Sama, dirigente di Montedison.

Nella sua pagina di wikipedia c'è scritto: "La sua politica si caratterizza per il rigore economico e la sensibilità alla questione morale."


VIZZINI Carlo
- Nel 1993 viene indagato per lo scandalo delle tangenti Enimont con l'accusa di aver ricevuto un finanziamento illecito di 300 milioni di lire. Condannato in primo grado per corruzione. Il processo cade in prescrizione.



MANNINO Calogero (eletto con UDC)
-  In parlamento dal 1976. Rinviato a giudizio a Palermo  per violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario perchè avrebbe esercitato pressioni per agevolare la situazione giudiziaria dei boss mafiosi nell'ambito della trattativa stato-mafia del 92-94.

Il 21 dicembre del 2011 una giornalista lo ascolta casualmente in un bar di Roma mentre parla con un collega, Giuseppe Gargani (i due vengono da anche fotografati dalla giornalista ), non accorgendosi che qualcuno li sta ascoltando.

"..Mannino, dice con tono preoccupato e guardandosi più volte intorno sospettoso:

“Hai capito, questa volta ci fottono: dobbiamo dare tutti la stessa versione...

Spiegalo a De Mita, se lo sentono a Palermo è perché hanno capito. ....

E, quando va, deve dire anche lui la stessa cosa, perché questa volta ci fottono. ....

Quel cretino di Ciancimino figlio ha detto tante cazzate, ma su di noi ha detto la verità.

Hai capito? Quello… il padre… di noi sapeva tutto, lo sai no? .....

Questa volta, se non siamo uniti, ci incastrano.

Hanno capito tutto.

Dobbiamo stare uniti e dare tutti la stessa versione”.





 SENATORI A VITA




ANDREOTTI Giulio


- Nel 2003 è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa che lo ha riconosciuto reo di "concreta collaborazione con esponenti di spicco di Cosa Nostra fino alla primavera del 1980", benché il reato commesso sia stato considerato estinto per sopravvenuta prescrizione. Nonostante ciò è rimasto senatore fino al giorno della sua morte. Deceduto il 6 maggio 2013.  Rinvio a giudizio universale






 


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